Serie D, girone B, giornata 3 di ritorno
Sona Calcio-Seregno
Ufficio Stampa Sona Calcio
foto della Redazione Giovanisport (ph Nicola Guerra)

Per una volta tanto non era Maicon sotto i riflettori, bensì Martino Borghese, protagonista di cronaca burrascosa nel dopo partita di mercoledì scorso contro la Virtus Ciserano. Da verificare se realmente quello che è stato scritto su alcune testate on line corrisponde a verità. Borghese schierato al centro della difesa ha fatto una gara grintosa ma corretta senza mai eccedere in agonismo (a parte qualche eccezione come nella foto).

quattro contro uno

Più nervosi due tesserati del Seregno che se la sono presa per l’errore (nome del mister) riportato sul tabellino. Contrariamente a quanto riportato da alcune testate on line, di Carlos Clay Franca non c’era traccia a Sona.
Mister in panchina era Gjorgjev Zoran.
Per il futuro si vedrà.

Sona-Seregno (0-0) 0-2

Sona (5-4-1): Rosa; Gecchele (C), Belem Nacarato (33’st Zingertas), Dal Cortivo, Belfanti, Maicon (12’st Montresor); Gerevini, Vaudagna,Torri (10’st Duguet; 22’st Alves Damota), Numerato (18’st Boccalari); Rasic.
A disposizione: Dal Bosco Carneiro, Dellafiore, Tomasini, Valbusa.
Allenatore: Damini Filippo.

Seregno (4-3-3): Lupu; Tomas, Bruzzone, Borghese (C) Zoia; Bonaiti, Tentoni (30’st Paolino Da Silva), Poletti (28’st Zanon); Aga (10’st Jimenez),  Ricciardo, Alessandro.
A disposizione: Colantonio, Piccimocchi, Pozzoli, Labas, Mihaljebic, Lazzaroni.
Allenatore: Gjorgjev Zoran.

Arbitro: Emanuele Tartarone di Frosinone.
Assistente 1: Daniele Santini di Savona.
Assistente 2: Lorenzo Accardo di La Spezia.

Reti: 15’st  Alessandro (Se), 26’st Tentoni (Se)

Note: espulso Vaudagna (SC) al 5’st

Per la prima volta in campionato il Seregno parte con tre punte e cambia completamente modulo rispetto alle ultime gare. La formazione messa in campo e la determinazione con la quale i blues di Seregno hanno cercato (invano) la porta del Sona erano la premessa per portarsi a casa tre punti.

Tre punti guadagnati anche grazie alla buona sorte e alla eccessiva foga di Vaudagna che al 5’st tenta un’acrobazia improbabile – a gamba tesa –  sulla testa di Bonaiti. Eccessiva anche la decisione dell’arbitro che espelle con rosso diretto il n° 8 del Sona.
A proposito dell’arbitro, bisogna dire che è stata una direzione di gara piuttosto indecisa e densa di errori, senza comunque avvantaggiare nessuno. Mai visto, in tanti anni di serie D, un arbitro giustificarsi ad ogni fischiata.

La cronaca nel primo tempo si racchiude in tre situazioni: per il Seregno, e solo al 40’pt, se ne è andato in missione solitaria Alessandro Danilo vanamente inseguito da Gecchele che ha provato a strappargli la maglia per ricordo personale. Ci ha pensato poi Rosa a chiudere la strada al 10 del Seregno, nel rimpallo Alessandro ha avuto la palla giusta per buttarla dentro ma Gecchele che aveva recuperato è riuscito a salvare in angolo a portiere battuto. Con questa occasione il Seregno firma la propria superiorità ma senza tiri in porta ma sarà poi il Sona negli ultimi 5′ del primo tempo a creare tre opportunità per andare in vantaggio.
La prima è al 42’pt quando Torri si allarga sulla destra per un traversone lungo sul quale Belfanti si esibisce in un gesto tecnico di valore: sforbiciata al volo e palla che termina sull’esterno della rete facendo gridare al gol la zona bar distante cento metri.
Due minuti dopo è Rasic che impegna a terra su punizione il portiere Lupi; a proposito di Rasic bisogna dire che sta crescendo di partita in partita ed ha accettato la sfida con Borghese ad armi pari e senza paura. Una sfida di possenti.
All’ultimo minuto del primo tempo, Gerevini subisce fallo al limite dell’area: batte lo stesso Gerevini sfiorando l’incrocio dei pali.

Primo tempo dunque con il Sona che ha controllato bene le sfuriate del Seregno trovando anche tempo e spazio per tre occasioni da rete.
Le squadre rientrano in campo senza cambi ma con il Seregno più guardingo: mister Gjorgjev arretra la posizione di Aga passando ad un 4-4-2.
Ancora Alessandro protagonista su calcio di punizione al 3’st con palla deviata dalla barriera. Due minuti dopo il rosso a Vaudagna via libera alle folate dei blues.
Al 15’st Gerevini stoppa al limite dell’area Jimenez e Alessandrro questa volta non sbaglia centrando l’incrocio dei pali e portando in vantaggio i suoi.
Serie di cambi, arrischiato quello di Duguet che poi si “rompe” e col punto interrogativo quello di Maicon che non aveva sbagliato una palla e che aveva recuperato una botta a metà del primo tempo.
Reazione sterile quella dei rossoblu con Rasic che ci mette l’anima (e il fiato) fino a vedere la seconda rete del Seregno con Tentoni il quale conclude un’iniziativa di Poletti con un tiro angolato e imparabile per Rosa.

Conclusioni: non tutto è negativo per il Sona, vedi comportamento nel primo tempo.
Sicuramente è difficile fare punti senza un regista puro e una seconda punta.

A proposito di mancanze il Sona è anche senza telecronisti specializzati: dopo gli insulti (più che giustificati) allo scrivente (contro il Crema) ieri è toccata al presidente Pradella, telecronista improvvisato (e insultato).
Sona sportiva digerisce tutto, insulti compresi.

E’ la passione che ci guida, domani si riprende con l’impegno di sempre.