Juniores Elite A. Fotografia dialettica di Andrea Quattrina.

Chiacchierata con il nuovo allenatore del San Giovanni Lupatoto, la squadra più “bella” della scorsa stagione, ma assente agli appuntamenti più importanti nelle ultime gare.
Daniele Perbellini, presidente-padrone del Lupatoto ammette alcune leggerezze sia a livello dirigenziale sia a livello spogliatoio. La nuova stagione è alle porte ma non sembrano esserci aspettative elevate.
Di diverso avviso è il Team Manager, Roberto Chieppe: ” Io penso che potremo disputare un buon campionato, è vero che la rosa è quasi completamente rinnovata ma possiamo far conto su una difesa robusta con Soardo Filippo e Rossignoli Riccardo centrali rocciosi, con Corrà Elia e Seno Pierguido a Centrocampo mentre siamo fiduciosi sugli spunti a rete di Marastoni Luca.”

Andrea Quattrina (nella foto di copertina) è nato a Isola della Scala il 09/08/1975. Leone protagonista, leale ed aperto, rifiuta la banalità e la mediocrità. Esigente ma anche pronto ad ascoltare genitori e ragazzi, è l’uomo giusto per una squadra che sta cercando da anni un mister “stabile”.
Ha iniziato ad allenare nel 2008 come aiuto nella categoria esordienti, per poi percorrere tutte le squadre del settore giovanile fino alla juniores. Patentino Coni-Figc nel 2014 e Uefa B nel 2016. Nella stagione 2015-2016 vince il Dandelli (post campionato Figc Verona) con la Juniores della Scaligera, nella stagione 2017/2018 con gli allievi provinciali arriva alla finalissima (persa per un rigore) con ragazzi sotto età di un anno. Nell’ultima stagione conduce i “suoi” allievi al terzo posto nel Regionale dopo un campionato sorprendente del quale il mister ha un ricordo che sfuma nell’amarezza: ” ... la ricordo principalmente per l’impresa fatta dai ragazzi, abbiamo giocato delle partite strepitose, forse la più bella in assoluto l’ultima di campionato contro il Malo. Erano parecchi anni che non erano presenti i regionali alla Scaligera, ma siamo riusciti a portare avanti un campionato da protagonisti fino all’ultima, sfortunata, partita.”

Ecco i quadri della Juniores Elite del San Giovanni Lupatoto:

Difesa: Soardo Filippo, Sandri Marco, Rettore Nicolò, Rossignoli Riccardo, Furlani Pietro, Lollato Fabio, Tescaroli Luca, Faur Valentino, Ghedin David.
Centrocampo: Zordan Riccardo, Corrà Elia, Bueno Raoul, Seno Pierguido, Mori Nicolò, Soardo Martino, Nicolis Michele, Manzini Federico, Derhan Rasiti.
Attacco: Pareja Alexandre, Marastoni Luca, Maraggia Francesco, Molosin Andrei.

Il mister si presenta:
Il mio motto è non arrendersi mai, anche davanti alle difficoltà, ” gioca sempre al massimo delle tue potenzialità e non avrai rimpianti”.
Allenatori da imitare? nessuno, anche perchè quelli che mi ispirano sono inarrivabili, però cerco di cogliere il massimo da tutti, perchè non si finisce mai di imparare. Il Lupatoto mi ha dato l’opportunità di guidare la Juniores Elite, una squadra che lo scorso anno ha fatto molto bene. Mi fa assolutamente piacere far parte di questo gruppo, dove vedo tanta passione. La nuova stagione si presenta con delle incognite nel senso che il gruppo è abbondantemente rimaneggiato rispetto lo scorso anno, quindi è tutto da scoprire. Le aspettative sono sicuramente quelle di mantenere la categoria, al momento non mi sento di promettere altro.  Ritengo che siano fondamentali per mantenere la serenità nel gruppo. Ovvio che non puoi soddisfare tutti ma ritengo che siano un punto fondamentale per la squadra. Per quanto riguarda il modulo negli ultimi anni ho giocato con il 4-3-3 ma dipendeva dai ragazzi a disposizione, ma non è un punto fermo. Ritengo che i giocatori con le loro capacità mi indicheranno quale sarà la strada migliore. Solitamente preferisco allenare più soluzioni per venire in contro alle esigenze che si presentano durante la gara. La passata stagione per dire, ho dovuto cambiare modulo in corsa durante alcune partite, passando dal 4-3-3 al 4-2-4 oppure dal 4-3-3 al 4-3-1-2.”

Forse il mister non lo sa ma un allenatore da imitare ce l’ha ed è Nereo Rocco, il “fondatore” del famoso catenaccio del quale Andrea Quattrina è un seguace accanito e lo conferma: ” Sicuramente non prendere gol, aiuta tutta la squadra, sia come morale che come risultato, vedremo quest’anno come andrà, negli ultimi due anni con la Scaligera siamo stati premiati come miglior difesa speriamo di proseguire. ”
Volendo fare un parallelo con altri allenatori, direi che Fabio Casarotto è quello che gli assomiglia di più tatticamente: difesa ermetica e poi contropiede spietato e cinico.

Accetta  con piacere le nuove regole e in particolare gli piace il fatto di poter ricevere palla dentro l’area, aiuterà chi preferisce partire dal basso ed eviterà, dice: “... qualche furbata negli errori tra portiere e giocatori“.
Sembrerebbe perfetto ma qualche peccato lo fa pure lui, è infatti scaramantico: “.… sicuramente si, ci sono una serie di rituali che devo fare prima di ogni gara che mi aiutano a mantenere la mente concentrata. I rituali sono principalmente sulle sequenze delle cose da fare che devono avere un ordine preciso altrimenti disfo tutto e riparto da zero. Altra cosa devo sempre avere due orologi. Il bello di tutto questo che non ho idea da dove nascono tutte queste fisse…

Ma questo è un peccato veniale, assolto con un pater ave e gloria.
I rosari interi sono per altri peccati.